DISPUTA DI LANA CAPRINA DI SFACCENDATI CHE RINNEGANO LE PROPRIE ORIGINI E LA PROPRIA STORIA

 

 

DISPUTA DI LANA CAPRINA DI SFACCENDATI CHE RINNEGANO LE PROPRIE ORIGINI E LA PROPRIA STORIA

 

Da qualche mese si disputa nel WEB e anche nelle conversazioni che si tengono nei bar o nelle piazze di Castelvetere in Val Fortore di un problema inconsistente e improponibile: i cittadini di questo centro del Fortore sono Castelvetresi o Castelveteresi?

Non so come questo dubbio sia sorto e perché abbia assunto tanta importanza da divenire argomento di discussione in una riunione recente del Consiglio Comunale del luogo. Probabilmente qualche cittadino transfuga da parecchi decenni o qualche suo discendente per pura ignoranza in qualche luogo per sfaccendati ha erroneamente scritto di essere Castelveterese e di voler condividere il suo amore per un paese che forse nemmeno conosce e di cui comunque certamente ignora il nome di chi lo abita perché c’è nato. Qualcuno che appare rimasto al tempo in cui si diceva di una qualsiasi conoscenza dubbia: “Ma l’ha detto la televisione!”, ignorando il compito e la funzione cui sono tenuti lEnciclopedia Treccani e il Vocabolario Treccani, si è preso la briga di porre un quesito assurdo quale è quello di come si dovessero chiamare i cittadini di un paese, che storicamente esiste da quasi un millennio e per credenza popolare si dice che esista fin dal tempo dei Romani; in ogni caso i primi documenti che lo riguardano lo indicano già come Castrum Vetus o Castro Vetere o Vetulo.

Il brutto è che qualcuno o alcuni dell’Istituzione Treccani che certamente non ha nessuna facoltà di disputare sul nome che tengono o dovrebbero tenere i cittadini di un determinato paese, si è preso o si sono presi l’ardire di stabilire, per fortuna almeno con il condizionale e quindi con il dubbio,invece di informare l’interlocutore di non avere alcun titolo a esprimere pareri di tal genere, perché, in quanto enciclopedia e in quanto vocabolario hanno il solo compito di raccogliere e vagliare ciò che effettivamente esiste e non ciò che potrebbe o sarebbe potuto esistere, si pronuncia sulla questione nel seguente modo, come risulta in Google:

“Come è più corretto dire: Castelveteresi oppure Castelvetresi gli abitanti di Castelvetere in Val Fortore (BN)?

 

Propenderemmo per Castelveteresi, onde evitare la collisione omofonica con Castelvetresi, denominazione degli abitanti dei comuni di Castelvetro di Modena

e Castelvetro Piacentino.”

Poiché questa sentenza proveniente dalla Treccani ha suscitato discussioni inconcludenti nel WEB, satira pungente in piazza nella festa di Carnevale e un quesito al Consiglio Comunale, perché derimesse la questione, soffermiamoci a verificarne la consistenza e la congruità logica, storica e glottologica.

Il parere proviene dalla Treccani, ma non presenta alcuna paternità: se il “propenderemmo” nasconde una sola persona, potremmo a ragione dire che questo presuntuoso, che usa per sé il plurale, non si sa a che titolo esprime tale assurdo e azzardato parere, che pecca d’ignoranza o di malafede; costui ignora che in Campania, oltre a Castelvetere in Val Fortore, esiste anche un Castelvetere sul Calore, o in malafede evita di citarlo, perché il rapporto dei Castelvetresi andrebbe fatto con gli abitanti di tale Comune, piuttosto che con gli abitanti dei Castelvetro emiliani; infatti quali possono essere i rapporti fra gli abitanti di un Comune della Campania con gli abitanti di due Comuni dell’Emilia?; certamente conta più differenziarsi dagli abitanti dell’altro Comune della Campania, che non a caso si chiamano Castelveteresi. Probabilmente in epoca ben lontana dai nostri giorni dovette esserci un tacito accordo, perché non ci fosse conflitto omofono fra gli abitanti del Comune del Fortore e quelli del Comune sul Calore.

Se il “propenderemmo” cela più persone, queste dovrebbero far sapere a che titolo un organo collegiale della Treccani si sia riunito per stabilire che i cittadini di Castelvetere in Val Fortore per tanti secoli sono stati Castelvetresi mentre da un momento all’altro per sfaccendati del WEB e per un parere di gente che non si qualifica e si nasconde dietro un “propenderemmo” dovrebbero chiamarsi Castelveteresi; la realtà storica non si può stravolgere, nessuno può farlo, né gli sfaccendati del WEB né gli illustri sconosciuti della Treccani, né il Consiglio Comunale di Castelvetere in Val Fortore.

Il nome Castelvetrese può glottologicamente essere giustificato: in esso si applica la norma glottologica della cancellazione di una lettera, che oltre a differenziare gli abitanti di Castelvetere in Val Fortore dagli abitanti di Castelvetre sul Calore, rende meno cacofonico l’appellativo, rendendolo meno strascicato.

Il riferimento alla Glottologia posso consentirmelo, poiché nel mio corso di laurea in Lettere Classiche concluso con lode ho frequentato il corso di Glottologia, superandolo con lode; a ragione posso discettare di Glottologia perché già nel 1997 ho pubblicato il volume Castelvetere in Val Fortore- Lingua e Cultura, insieme con mia sorella Edda, che nel 1972 si è laureata anch’ella in Lettere Classiche con lode, dopo aver frequentato il corso di Glottologia, superato con lode e discutendo la tesi: Monografia sul dialetto di Castelvetere, che è il frutto di ricerche effettuate sul campo e non di scopiazzature varie.

Non serve il giudizio di persone della Treccani , che non si qualificano nemmeno e non hanno alcun pudore di far violenza alla storia e ai cittadini di Castelvetere in Val Fortore, con il loro protendere per un nome che ne cancellerebbe tutta la storia e la cultura inveterata. Né possono essere i transfughi di questo flagellato Comune a mutargli il nome dei suoi cittadini che in esso resistono, nonostante i tanti problemi che l’affliggono, prima di tutti la viabilità da quinto mondo, di cui gli sfaccendati dovrebbero preoccuparsi, piuttosto che accapigliarsi su problemi inesistenti o sicuramente assurdi, perché ignoranti della storia e della cultura millenaria del paese.

 

Elio Bontempo

Castelvetere, 10-04-2017.

 

Per informazioni ci si puo' rivolgere all'Autore per e-mail all'indirizzo: elio.bontempo@castelvetrese.it.

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