PRESENTAZIONE DEI VOLUMI DI ELIO BONTEMPO

PRESENTATI A PIETRELCINA I LIBRI DI ELIO BONTEMPO



Lunedì 2 genn. ’06, in Pietrelcina, alle h. 18.30, nella sala convegni del Centro Sociale per Anziani “Grazio Forgione”, si è tenuta la presentazione dei volumi di Elio Bontempo: “Padre Pio da Pietrelcina Quadretti di vita e Padre Pio da Pietrelcina Dalle stigmate agli altari”. La cerimonia ha beneficiato del patrocinio del Comune di Pietrelcina ed è stata magistralmente organizzata dalla sig.ra ins. Teresa Rosin, presidente del Centro Sociale già succitato. Il moderatore della serata è stato il prof. Donato Faiella, corrispondente per Pietrelcina del quotidiano ‘Il Mattino’. Il primo intervento è stato quello del sindaco di Pietelcina, Domenico Masone:”Ringrazio il prof. Elio Bontempo per aver preferito Pietrelcina come luogo della presentazione dei suoi libri. Il Professore è un innamorato del nostro Paese e di P. Pio, e ha voluto omaggiare il nostro Compaesano con questi due lavori. Sono molto contento che tra Lui, Pietrelcina e P. Pio sia nato questo feeling. Bontempo è un uomo, che con i suoi scritti, ci fa uscire dalla nostra quotidianità e ci proietta con i suoi accurati sonetti nel mondo di P. Pio, e per questo lo continuo a ringraziare anche a nome di tutta la Comunità Pietrelcinese che mi pregio di rappresentare. Plaudo il suo amore che ha per la nostra Terra, lui che è un valido scrittore, poeta, storico e giornalista della nostra amata Terra sannita. E in Pietrelcina ha diritto di ‘cittadinanza’. Saluto tutti i relatori, le Autorità, il pubblico e rivolgo un particolare saluto al sen. Davide Nava, mio amico, amico di P. Pio e di tutti i Pietrelcinesi, senza nulla chiedere in cambio, ci ha dato la prima Legge speciale per Pietrelcina. A lui va il mio e il ringraziamento di tutti i Pietrelcinesi. Ancora, grazie Davide”. Qui di seguito i passaggi più salienti di tutti gli interventi degli illustri relatori invitati. P. Carlo, parroco di Pietrelcina:”Con questa presentazione il nuovo anno 2006 inizia sotto i buoi auspici per la presenza di P. Pio nei sonetti del prof. Elio Bontempo. Con queste due pubblicazioni un nuovo tassello si aggiunge al già vasto mosaico degli scritti su P. Pio. Su di lui tanto è stato scritto a volte anche in un modo poco convincente. A Pietrelcina non dobbiamo offrire ai pellegrini sono negozi di souvenir ma anche e soprattutto messaggi di pace, di serenità e di spiritualità. Questi due libri possano essere per il Professore fonte di tante soddisfazioni personali e che P. Pio possa intercedere verso Dio per la sua famiglia e per tutti noi”. Dr. Giovanni Fuccio, direttore di ‘Realtà Sannita’:”Sono qui per rendere omaggio ad Elio Bontempo come rappresentante di un diffuso organo di informazione, che ormai da 30 anni è presente sul nostro territorio sannita. Pietrelcina è stata e continua ad essere presente sulla nostra testata: abbiamo seguito il suo sviluppo spronando i suoi Amministratori, che si sono succeduti negli anni. Il primo volume, ‘Padre Pio da Pietrelcina Quadretti di vita’, è stato pubblicato dalla nostra casa editrice e narra la vita di P. Pio dalla nascita alle stimmate; il secondo, Padre Pio da Pietrelcina dalle stigmate agli altari, narra la vita di P. Pio dalle stimmate alla santificazione ed è stato pubblicato da una casa editrice friulana ‘Segno’ di Tavagnacco (UD). Mettere come titolo P. Pio ‘tira’, anche se ci sono state molte speculazioni in merito. La storia di P. Pio è una storia complessa che parte da lontano. I libri nascono dalla ‘conversione’ dello storico Bontempo, che esprime in versi la vita di P. Pio. Esprimo il mio compiacimento a Elio. P. Pio è l’orgoglio di Pietrelcina e del Sannio”. Giorgio Carlo Nista, assessore prov.le:”Il presidente della Provincia, on.le Carmine Nardone, è impegnato a Benevento per l’arrivo della fiaccola olimpica. Vi porto i suoi saluti e come Provincia di Benevento vi staremo sempre vicini”. Sen. Davide Nava:”Sono grato per essere stato invitato dall’amico Elio Bontempo per tenere la relazione alle sue esperienze poetiche che nascono dal profondo del suo cuore. Ed è bello tenerla qui a Pietrelcina, comunità straordinaria che ha tante prospettive di crescita. Saluto il Sindaco, il Parroco, le Autorità, gli amici e tutti voi qui convenuti. Pietrelcina è un paese che è entrato, grazie a P. Pio, nel cuore dei Beneventani, dei Campani, degli Italiani e in quello di tutti i suoi tantissimi devoti sparsi in tutto il mondo. Quando si fa riferimento a Pietrelcina si pensa subito a P. Pio, uomo del passato, uomo del mostro tempo, uomo dell’eternità. Quindi P. Pio uomo del passato, del presente e che ci dà la spinta per proiettarci e per farci vivere meglio il nostro futuro. Il piccolo Forgione è nato dalle radici genetiche di questo Paese. P. Pio lo consideriamo come il risultato di un meraviglioso rapporto che, probabilmente, non ci sorprende più. P. Pio, però, corre il rischio di essere incluso nel mercato, nel mondo mercantile, che è un mondo superficiale. Il Santo pietrelcinese rappresenta un’affermazione straordinaria di amore per l’umanità. Elio, sono rimasto sorpreso nel leggere i tuoi sonetti. Li considero come il grido di una speranza forte, danno sentimento alla vita.. Nel 1998, una visita non molto programmata, ti portava a Pietrelcina e, improvvisamente, quel segno arrivò dalle profondità abissali. Avverti in chiesa il profumo di violetta, e pensi che sia l’odore dei detersivi usati da chi ha pulito il pavimento. Nei mesi successivi, recuperando quel ricordo, hai innalzato a P. Pio questi gesti poetici. Conosco molte persone che hanno vissuto la tua esperienza ma che non hanno prodotto alcuna cosa. Invece tu hai scritto, nella tua solitudine di luci e di colori, questi sonetti, che si proiettano nello sguardo di ciascuno di noi. Parole scarne, quasi con reverenza guardano all’esempio eroico di P. Pio. Tu, poeta contemporaneo, sei onnipresente; nei tuoi versi c’è P. Pio e Pietrelcina, le tue parole diventano pietre rocciose. Noto tanta semplicità che mi fanno pensare alle parole antiche dei cantastorie. Hai narrato la vita del Frate dalle stimmate che sta dentro la realtà. Ti sei immedesimato in P. Pio, ed è nata una narrazione forse dura, rocciosa. Cosa si ricava da questa narrazione in versi della vita di P. Pio? Una lettura dell’esistenza di P. Pio vista come una rappresentazione dell’umano all’interno del 20° secolo, e come un’espressione di una umanità che ha inteso realizzare il sogno di una liberazione. P. Pio, personaggio straordinario, interpreta la tragedia del 20° secolo. P. Pio, dalla fine dell’800 al 1968, ha giganteggiato ricercando la verità. Qui, a Pietrelcina, Francesco Forgione, negli anni della formazione e poi a S. Giovanni R., assume la verità come elemento fondamentale del suo esistere, dentro un rapporto in cui l’umano si collega con il divino e il satanico. P. Pio diventa protagonista umano della lotta contro la menzogna all’interno del suo convento, all’interno della sua storia. Elio ripercorre la biografia di P. Pio in versi ed esamina situazioni puntualissime, tra le tante, quella riguardante il mistero delle stimmate. Dobbiamo tentare di conservare le memorie di P. Pio per riportarlo dentro l’orizzonte della coscienza personale. P. Pio uomo che ha saputo ricercare la verità e l’amore all’interno della coscienza umana ed è stato il più grande martire del 20° secolo, come S. Francesco lo è stato in quello 13°. P. Pio è l’ultimo grande testimone del francescanesimo. P. Pio e S. Francesco due figure straordinarie caratterizzate dal martirio delle stimmate. P. Pio le ha portate per 50 anni, per poco tempo S. Francesco. Il mondo deve essere ricondotto al Calvario e alla Crocifissione, dobbiamo predisporci ad accogliere il Cristo crocifisso. Lungo questi percorsi, fatti di lacrime e di sangue, emerge l’esperienza umana di P. Pio e il suo vissuto forte oggi ci arriva attraverso i sonetti di Elio. Solo guardando, come ha fatto P. Pio, alla bellezza della ricerca della verità e della libertà possiamo salvarci”. La sig.ra Teresa Rosin, presidente del Centro Sociale per anziani, accompagnata dal chitarrista Edgardo Bonavita, legge 4 sonetti che rappresentano la sofferenza di P. Pio: Eco delle stimmate; Rancore e falsità di P. Gemelli; Rassegnazione nella fede; Canonizzazione 16.06.02.

Prof.ssa Esterina Basilone, autrice delle presentazioni ai due volumi:”Sarò breve perché è già stato detto tanto. Nei due libri ho rilevato il tormento creativo che ha accompagnato l’autore. Io ed Elio siamo amici così anche amici erano i nostri genitori, che erano tutti artigiani della lana. Noi siamo, invece, artigiani della penna, senza le pretese di toccare alte vette. Il tormento dello scrivere ha toccato Elio, questo lo notai subito quando mi presentò le prime bozze. Elio è laico convinto, o meglio è areligioso come lui preferisce definirsi. Non potevo credere al suo rigore morale e come una roccia è entrato nel personaggio : P. Pio. Mi raccontava di sua mamma che lo voleva portare dal Frate e nel 1998 a Pietrelcina ha sentito il profumo delle violette. Elio documentatissimo, puntualissimo su P. Pio, poi entra l’autore con il suo stile in sonetti, che costituiscono una forma poetica che non mi piace, la considero superata. I sonetti furono introdotti dalla Scuola siciliana del Dolce stil novo. Sono sonetti semplici come li ha definiti Dante. I sonetti di Elio sono della migliore tradizione italiana: 14 versi di cui 2 quartine e 2 terzine. Lui voleva scrivere un canto d’amore a P. Pio. La parola sonetto deriva dal provenzale: piccolo suono, che concorre a formare un suono più grande, un grande suono. Elio dimostra in questi due lavori una grande cultura classica. Noto in questi versi tanta musicalità, quindi un lavoro enorme ha prodotto. Mi chiedo: come ha fatto a rispettare i tempi ed essere fedele ai fatti con la rigorosità del cronista. Lui ha sposato brillantemente la musicalità della poesia con la coerenza dei fatti. Ha dimostrato costanza e convinzione per far vedere la luce a questi due libri; ha lavorato tanto nel mondo dell’editoria. Nel secondo volume c’è l’ampliamento, non si è ripetuto. A Pietrelcina, nel 1998, è iniziata la conversione di Elio, la sua redenzione la viviamo nella lettura dei due libri da lui brillantemente scritti”. Gabriella D’Aiuto, pittrice, autrice dei disegni presenti nei due libri:”Mi ritengo di essere stata la mediatrice tra il pensiero di Elio e le immagini che ho prodotto. Vi invito a guardare la copertina del secondo libro, è raffigurato il murales che ho realizzato nella chiesa di Decorata, voluto dal parroco, don Antonio. Elio ha scritto i sonetti con il suo cuore e la sua mente spaziava. Lui è areligioso, ma ha la fede dentro; a lui non sfuggono le piccole cose quotidiane, le coglie tutte. P. Pio si erge nella sincronia apparente della Chiesa; si erge in verticale e ci dice:-Io sono nel tempo passato, nel presente e sono, altresì, proiettato nel futuro-. Chi non ce l’ha nel cuore l’immagine di S. Francesco che ha amato tante creature terrestri; chi non ce l’ha nella mente l’immagine di P. Pio sofferente che ha salvato tante anime peccatrici. Noi dobbiamo amare con l’esempio di S. Francesco e di P. Pio. Quando ho disegnato il volto di P. Pio mi sono sentita piccola e tremante”. Elio Bontempo, autore dei due libri e delle rispettive prefazioni:”Esprimo la mia soddisfazione di avere presentato a Pietrelcina i miei due ultimi libri. Non sono convertito, mi manca la fede. La fede è come il coraggio, chi non ce l’ha non se la può dare. Elio Bontempo ha scritto solo dei versi, spero che non siano dei versacci. L’autore è presente nelle conclusioni delle due prefazioni. Ringrazio il prof. Florio di Pietrelcina, è stato lui il ‘gancio’, come avveniva in una nota trasmissione televisiva di qualche anno fa. È stato lui, nel marzo del 1999, che mi ha invitato a scrivere su P. Pio sulla rivista “L’Alternativa”, di cui egli era il redattore. E da allora ho iniziato a scrivere i sonetti. Ora ve ne leggo due. Non voglio aggiungere altro. Ringrazio il Sindaco e tutti voi qui intervenuti. Voglio solo dirvi che sono orgoglioso di essere castelvetrese ma non di essere cittadino di Castelverete in Val Fortore. A Castelvetere si calpesta la cultura!”. Il prof. Donato Faiella, moderatore della cerimonia di presentazione, legge il sonetto:”La stampa si accorge di P. Pio”. Terminata la presentazione, il prof. Bontempo firma le dediche sui libri ai convenuti, si concede ai giornalisti delle tv locali per le rituali interviste e, poi, con un folto gruppo di invitati si reca nella dirimpettaia trattoria tipica per festeggiare con un succulento convivio lo straordinario evento culturale consumato in Pietrelcina, a cui hanno partecipato tantissime persone: di Castelvetere in Val Fortore, di Circello, di Colle Sannita e moltissimi cittadini di Pietrelcina, i quali hanno occupato tutti i posti a sedere nel salone delle conferenze del Centro Socilale per Anziani “Grazio Forgione, aspetto, quest’ultimo, non di secondaria importanza e quindi degno di essere menzionato per un eccezionale evento culturale. Infine, abbiamo potuto scorgere anche molte altre persone in piedi, che hanno fatto da magnifica corona alla straordinaria e ben riuscita serata pietrelcinese d’inizio anno e beneaugurante per i successivi giorni del 2006”.

Nella foto in alto, il prof. Elio Bontempo con la moglie, prof.ssa Dora Gina e il prof. Enzo Caserta, sulla destra

Per informazioni ci si puo' rivolgere all'Autore per e-mail all'indirizzo: e.bontempo@libero.it.

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