INTERVISTA AL SENATORE EMERITO DAVIDE NAVA DI ANTONIO FLORIO

Intervista all'ex senatore Davide Nava

Davide Nava, sessantacinque anni, Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Colle Sannita, esperienze nel mondo educativo, culturale e sindacale, nel sistema creditizio ed assicurativo, in campo amministrativo e politico: è stato sindaco di Circello e Senatore della Repubblica.

Una sua riflessione sul saluto del sindaco di Pietrelcina “il senatore Nava è amico mio, di Padre Pio e di tutti i pietrelcinesi per averci dato la prima Legge Speciale senza nulla chiedere in cambio.
Sono stato felice di incontrare, nella manifestazione di presentazione del lavoro poetico di Elio Bontempo, il sindaco di Pietrelcina Mimmo Masone che rappresenta il livello più alto, nella sua espressione democratica, della comunità civile di Pietrelcina. Un giorno gli confessai che da parlamentare, provavo una sorta di invidia per il ruolo storico che svolgeva con intelligenza ed entusiasmo nella fase meravigliosa della Beatificazione e della Santificazione della più straordinaria figura umana e religiosa del XX secolo e dell’intera storia della Chiesa. Essere ritenuto amico di Mimmo, di Padre Pio e dei Pietrelcinesi è una dichiarazione che mi commuove fortemente e mi gratifica oltre misura. Gli sono veramente riconoscente anche se devo, in parte, smentirlo perché qualcosa l’ho chiesta: a Padre Pio!

Ci spieghi come ha avuto l’idea della Legge Speciale per Pietrelcina.
L’ipotesi legislativa nacque dalla frequentazione dei luoghi santificati dalla nascita e dalla formazione del Frate Stigmatizzato, dal dialogo fervido tra il sindaco e me su le difficoltà e le prospettive di sviluppo di Pietrelcina - paese che non apparteneva al mio Collegio elettorale- da una serie di incontri per saggiare la praticabilità del progetto normativo: ricordo,tra gli altri, un incontro a Roma con Mimmo e il Padre guardiano, energico profilo di cappuccino, per coinvolgere nel difficile lavoro parlamentare il Senatore Giulio Andreotti, ed, infine, una valutazione politica decisiva da parte dell’onorevole Clemente Mastella.

Un suo giudizio sui versi di Elio Bontempo.
La sera del 3 gennaio, nella splendida sala, dove tutti eravamo ospiti della gentilissima Maria Teresa Rosin, presidente dell’Associazione Anziani “Grazio Forgione”, ho tentato di tracciare una linea interpretativa, o meglio di lettura, della ricerca poetica di Elio: narrazione accurata della vicenda umana, mistica e religiosa del Frate pietrelcinese, espressa con un linguaggio roccioso, semplice, realistico, senza suggestioni soggettivistiche, senza tensioni intimistiche. L’autore racconta la Storia del Santo con trasparenza assoluta, con un approccio quasi cronachistico, da cui emerge, esclusiva e gigantesca,la presenza del Santo, scolpito nei momenti decisivi della formazione, della stigmatizzazione, del dolore, dell’obbedienza, della condanna, della morte e del trionfo. L’aspra sofferenza della carne e dell’anima del Santo è mostrata con evidenza diacronica nel martirio di una intera vita,nella distaccata oggettività del percorso biografico. C’è infatti nella spiritualità di Elio Bontempo,ormai aperta dalla non lontana pro-vocazione dell’intenso profumo di violette alla irruzione del soprannaturale,una spinta di razionalismo insuperato, che ancora fa resistenza con l’assedio del cuore alla manifestazione compiuta della Bellezza poetica nel suo legame forte con la Verità e il Bene. Elio Bontempo ci darà sicuramente un’altra e più alta sorpresa poetica quando introdurrà con forza la misura completa della sua soggettività umana tenuta invece ancora appartata e nascosta nei sonetti per Padre Pio.

Perché secondo lei, nei piccoli paesi la Cultura, come ha affermato Elio Bontempo, viene calpestata?
I piccoli paesi subiscono la potenza omologante e distruttiva della cultura mediatica, globale e individualistica insieme, senza disporre di molte risorse reattive e creative. La caduta poi della solidarietà comunitaria, l’agitarsi di individualismi corrosivi che hanno indebolito, perfino, le grandi e forti relazioni familiari e parentali, ancora vigorose trent’anni fa, hanno finito per depauperare i grandi patrimoni di tradizioni, di costumi, di linguaggi, di arte, di religiosità nei nostri assetti civili e urbanistici resi anch’essi fragili dall’abbandono e dall’indifferenza. L’ethos comunitario è stato consegnato alla prevalenza quasi esclusiva degli interessi materiali.

Perché al prof. Bontempo manca la Fede?
Al professore Bontempo manca la Fede? Spesso il mistero di Dio abita lo spirito prima che la ragione se ne renda conto. Senza Fede non si possono scrivere centinaia di sonetti sul grande Martire, alter Christus, che sul Golgota del mondo del XX secolo, ha espiato, con il sangue e le lacrime di cinquant’anni, il Male radicale che è penetrato nella struttura stessa della Civiltà umana con la furia delle Rivoluzioni, con le tragedie immani delle guerre mondiali, con gli odi e le violenze senza limite scatenati contro l’essenza stessa dell’umano e della sua radice divina, dalle follie insensate dei Totalitarismi nazista e comunista e dalle funeste ideologie della morte, sempre più aggressive e distruttive. Elio Bontempo non è perciò irreligioso! Emerge, anche se contenuta e riservata, una PIETAS religiosa evidente, ancora assediata, però, da una protesta antica e fortissima della ragione che preme nell’intimità della sua carne dolente e del suo animo vulnerato.
Quando si placherà l’interiore ribellione e lo spirito innamorato governerà integralmente la sua storia drammatica, salirà finalmente rassenerata su le vette inaudite della Bellezza la voce libera e trionfante di Elio Bontempo.

Cosa ha da dirci sulla presentazione ai libri di Bontempo elaborati dalla sua amica Esterina Basilone.
Esterina Basilone, poetessa dolcissima, scrittrice intelligente, organizzatrice sapiente di cultura, protagonista straordinaria del “Premio Flora”, è “maestra” entusiasta, attiva, creativa che legge i percorsi dei poeti e degli uomini con acutezza critica e, nel contempo, con fine tensione femminile e materna, senza virulenza ed esasperazione, con altissima e profondissima comprensione della vita e del destino del mondo.

E su i disegni di Gabriella d’Aiuto?
Ho ammirato sempre con stupore gli affreschi di Gabriella d’Aiuto nella sala municipale di Colle Sannita che spesso, lo confesso, mi distraggono dal seguire le voci delle conferenze alle quali partecipo, attirato invece dagli orizzonti, dai profili, dalle figure, tracciati con meravigliosa limpidezza e icasticità suggestiva. Ogni giorno, poi, a Scuola ammiro un suo dono graditissimo: il volto luminoso e austero di Francesco Flora.

L’immagine di Padre Pio che Nava conserva nella sua mente. Padre Pio si è manifestato in qualche circostanza nella sua vita?
Padre Pio è l’immagine stessa di Gesù che irrompe nel XX secolo: la somiglianza cristica è perfetta e spesso tra le due vicende storiche c’è un parallelismo spirituale, drammatico e impressionante. Nel mio cuore è profonda la presenza di un volto forte e dolcissimo e di una mano sanguinante e benedicente, presenza che soccorre, consola e conforta e richiama, sempre, e spero fino alla fine.

L’ha conosciuto quando era in vita?
Oltre quarant’anni fa lo vidi Padre Pio, benedicente, dalla sua finestrella, i pellegrini raccolti in preghiera. Ho fede che il gesto d’amore e di misericordia del Santo di Pietrelcina segni per me, la mia famiglia e tutti noi il nostro destino di salvezza e di felicità eterna.

La devozione di Padre Pio in Circello.
Anche a Circello vogliamo bene a Padre Pio, con i nostri limiti e le nostre tiepidezze – il Gruppo di preghiera stenta ancora a divenire protagonista decisivo della religiosità locale – ma la straordinaria e antica “amicizia” del Parroco Don Antonio Cerrone per Padre Pio mi fa sperare che la relazione di fiducia e di amore diventerà presto più generosa ed efficace.

Un suo pensiero flash su Pietrelcina: può vivere solo di Padre Pio?
Pietrelcina con la fedeltà riconoscente della sua gente al Suo figlio più grande, ha ormai un destino sicuro nel progetto di Dio che con amore infinito governa la storia del mondo.

Per informazioni ci si puo' rivolgere all'Autore per e-mail all'indirizzo: e.bontempo@libero.it.

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dall'8 settembre 2005.