PRESENTAZIONE

Elio Bontempo racconta la sua vita, nei passaggi e nelle fasi di un'esistenza segnata, ma vissuta sempre col filo di speranza e con la volontà di superare l'ultimo ostacolo. Le poesie sono il racconto, interiorizzato e trasfigurato, ma sincero, leale, vero, sentito e sofferto. Le poesie sono anche espressione intima, quasi segreta, che si svela solo oggi, con disincanto, come di chi guarda al passato, al presente, e ad ancora al futuro, con animo più sereno e fuori da ogni ansia, o attesa.
Le ho lette, così come invito a leggerle, con la curiosità della conoscenza e ne viene fuori un quadro unico, che nel corso del tempo man mano si costruisce e si mostra nella sua intera realtà. In tre fasi le poesie di Elio Buontempo si susseguono, mostrando diversi e contrastanti stati d'animo, con la semplice naturalezza di chi sa di descrivere sentimenti e ragionamenti, momenti di tristezza e di gioia, passaggi di una vita, accettata e vissuta, ma sempre protesa verso nuovi orizzonti.
Le poesie, quindi, anche come specchio dell'anima, diverse nella struttura, ora il sonetto, ora le «quartine» ora le «sestine» tutte però regolate dalla ritmica assonanza e concordanza del verso alternato e mai forzata, né la parola è violentata o manipolata, per giungere al risultato della concordanza finale. Struttura naturale, semplice, lineare, pulita, con versi mirati che toccano di volta in volta un livello diverso e vario, ma che comunicano sempre pensiero e sentimento e volano nel sublime tutte le volte che la penna dell'autore si identifica con le sensazioni descritte. «Passato di poesia», è quindi un racconto, in cui l'animo giovane e adulto poi del poeta si mette a nudo nella realtà del suo ambiente, del proprio paese natio, (dove oggi vive Elio) Castelvetere, nel paesaggio del Fortore fino alle mature esperienze di vita, comprese quelle dell'amore, del sogno, delle illusioni e di una venatura malinconica, forse struggente, che serpeggia dall'inizio alla fine.
Queste poesie le ho lette tutte insieme, il lettore può gustarle come vuole, ma esse restano una grande testimonianza, una rara espressione poetica, ordinata e lineare, senza artificio e senza alcun sperimentalismo astratto.
Sono poesie vere, come il pane, come la nascita e la morte, non ingannano, ma parlano e comunicano.

Generoso Simeone
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Per informazioni ci si puo' rivolgere all'Autore per e-mail all'indirizzo: elio.bontempo@castelvetrese.it.

 

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