IL PERIODO DEL NOVIZIATO

Il periodo del noviziato di Francesco Forgione, che nel giorno della vestizione prese il nome di padre Pio da Pietrelcina, va dal 6 Gennaio 1903 al 10 Agosto 1910.
Padre Pio trascorse questo periodo, dedicato all’istruzione monacale e sacerdotale, in diversi conventi. La sua prima sede fu la cella ventotto del monastero di Morcone, che lo vide studente attento e giovane assai devoto nel primo anno del suo noviziato. Lo stesso frate descrive nei suoi scritti l’austerità della cella, in cui si potevano trovare un tavolino, una brocca, in cui spesso d’inverno l’acqua gelava, e un letto con il giaciglio fatto con foglie di mais, sul quale il novizio doveva dormire supino, stando attento a che il saio, raccolto nel davanti, non si sgualcisse.
Padre Pio, quand’era già vecchio, con la sua saggezza criticava molti dei metodi usati nei confronti degli aspiranti monaci: mentre l’istruzione era limitata alla conoscenza di poche paginette, che erano presto apprese, le condizioni di vita erano tenute nella massima severità dei costumi e nella rigidezza dei comportamenti. Il sonno dei monaci e dei novizi era interrotto durante la notte per le preghiere, gli orari erano scanditi fra lo studio le funzioni religiose e i lavori a ciascuno assegnati.
La severità delle regole, se era bene accettata dallo spirito devoto di fra Pio, tuttavia non era tollerato dal suo fisico gracile, tanto che, temendo che il male, che non gli consentiva di prendere cibo adeguato, lo potesse portare alla morte, più volte, su consiglio dei medici fu rimandato al paese natìo, dove, come per un miracolo, riusciva a ristabilirsi.
Le figure soprannaturali continuavano a farsi vedere e a sostenerlo contro le insidie del demonio, che non mancava di fargli sentire la sua presenza, mostrandosi sotto diverse vesti.
Nonostante la violenza dei suoi malanni, riuscì a superare tutte le prove: il 22 Gennaio 1904 fece professione semplice di fede, nel 1907 fece la professione dei voti solenni, nel Dicembre del 1908 ricevette gli ordini minori a Benevento, dove poi fu fatto suddiacono e, dopo il superamento degli esami fu ordinato diacono e fu destinato a Morcone.
Al periodo del noviziato si fa risalire il primo miracolo attribuito a padre Pio: trovandosi nel convento di Montefusco, raccolse nel vicino boschetto un po’ di castagne che fece pervenire alla zia Daria in un sacchetto. Fu proprio questo recipiente che, appoggiato per frescura sulle recenti ustioni, che le avevano sfigurato il volto, eliminò per miracolo ogni segno e ogni sofferenza.
Intanto il 16 Aprile 1907 era stato convocato per la visita di leva, era stato dichiarato abile ed era stato lasciato in congedo illimitato.
Di questa sezione potrai leggere i seguenti sonetti:
VESTIZIONE E NOME,
NOVIZIO
E
LE LACRIME DI FRA PIO

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Il ritorno in convento,
Le stigmate.