LE STIGMATE

Le stigmate sono la riproduzione delle cinque piaghe del Cristo. Nell’èra cristiana sono state circa trecento le persone che ne sono state portatrici. Padre Pio, però, è stato il primo sacerdote che ha visto il suo corpo segnato per oltre cinquant’anni dalle stigmate.
Il piccolo Francesco Forgione già da ragazzino si era offerto di soffrire per i mali degli uomini e aveva rinnovato più volte questa sua offerta di sacrificio, sia quand’era ancora novizio, sia quando divenne sacerdote.
Era già stato accontentato dal Signore il 7 Settembre 1910, quando, trovandosi a Piana Romana, ricevette la visita spirituale della Madonna e di Gesù Bambino, Che, andandosene, gli avevano lasciato i segni delle stigmate nei piedi e nelle mani. Padre Pio si era preoccupato ed era andato dall’arciprete don Salvatore Pannullo, con il quale aveva pregato e aveva ottenuto che sparissero i segni visibili e rimanessero soltanto i dolori corrispondenti.
Nel 1918 l’umanità era afflitta dalla febbre spagnola e dalla Prima Guerra Mondiale, che mietevano vittime a migliaia. Padre Pio si offrì al Signore per sottrarre l’umanità a quei flagelli.
Il 20 Settembre 1918, mentre si trovava solo nella chiesa del convento di Santa Maria Delle Grazie a San Giovanni Rotondo a pregare, padre Pio fu raggiunto nel coro da quello stesso personaggio che il 5 Agosto appena trascorso lo aveva colpito con un raggio fulminante, mentre si trovava nel confessionale. Ma, se il 5 Agosto era stato colpito solo al costato e aveva potuto celare a tutti quanto gli era accaduto, che poi aveva comunicato al suo direttore spirituale, padre Agostino, il 20 Settembre, gli squarci, che avevano trafitto il costato, le mani e i piedi, erano tanto profondi e appariscenti che non poté nasconderli. I dolori delle trafitture subite erano stati tanto potenti che gli avevano fatto perdere immediatamente i sensi. Quando era rinvenuto, si era trovato in una pozza di sangue; aveva cercato di trascinarsi per recarsi alla propria cella, ma era stato di nuovo abbandonato dai sensi, sicché era stato trovato da fra Nicola, che rientrava in convento, ancora in chiesa e spossato. Si era poi trascinato a stento nella sua cella e cercava di nascondere quanto gli era accaduto. Dovette, però, cedere alle richieste e mostrare le ferite a padre Paolino, che era il padre guardiano del convento e come tale era responsabile di quanto in esso accadeva, su cui doveva presentare relazione ai superiori.
Per fortuna si trovava a passare a fargli visita il suo amico don Giuseppe Orlando, dal quale si fece accudire e pulire le piaghe, che saranno la causa di tanti problemi.
I medici non riuscivano a darne una spiegazione scientifica, perché né si rimarginavano, né s’incancrenivano ed emanavano sempre un profumo. Padre Pio avrebbe voluto soffrire i dolori, che gli derivavano da quelle piaghe che continuavano a sanguinare, ma avrebbe voluto che i segni esteriori sparissero, com’era già accaduto quella prima volta a Pietrelcina. Invece, le stigmate lo accompagneranno per tutto il corso della sua vita e spariranno dopo cinquant’anni insieme con la sua vita terrena.
Di questa sezione potrai leggere i seguenti sonetti:
DIRETTORE SPIRITUALE,
TORNANO LE STIGMATE
E
LE STIGMATE.

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